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L'approfondimento econommico

"Alcuni mestieri faticano a sopravvivere all'attacco del web e dei social networks. L'imprenditore oculato non deve mettersi nei panni di Ned Ludd”

Il luddismo e la nostalgia

Prof. Piero Cenerini
Prof. Piero Cenerini Dottore Commercialista Docente di Economia aziendale

di Piero Cenerini
pierocenerini@autlook.it

Alcuni mestieri faticano a sopravvivere all'attacco del web e del social networks. L'imprenditore oculato ha già individuato chi è il vincitore: la battaglia è persa! Non deve mettersi nei panni di Ned Ludd, prendere un martello e spaccare l'“arnese“ ma cercare di contaminarsi. Ci riuscirà, con tanta nostalgia, ma ci riuscirà.

Nel mese di novembre 2017 è stato pubblicato il mio libro Io e l'impresa – siamo tutti imprenditori dove ho raccolto alcuni miei racconti di impresa e 62 “approfondimenti economici“ scritti nel periodo della crisi per una rivista edita da un sindacato di impresa.

Dopo che la rivista è passata dal cartaceo all'on line è venuto in me il desiderio di vedere i miei “pezzi” raccolti in un volume; mentre il giornalista, che ha la direzione dell'ufficio comunicazione e centro studi, ha cercato con parole e scritti di dissuadermi da questa idea.

Ma io sono andato avanti per la mia strada. Nessuno che abbia un minimo di intelletto e quindi, modestamente anch'io, può negare la straordinaria importanza dell’informatica e della comunicazione on line. Ed anch'io come tanti ho potuto utilizzare il computer che mi ha permesso (con fatica) di lavorare con precisione e risparmio di tempo nella mia attività di commercialista.

Né voglio in questa sede chiedere un poco di pietà per gli anziani che già hanno goduto dell'allungamento dell'età e del sistema retributivo nella riscossione delle pensioni.
Ma vediamo il percorso della gravidanza e puerperio per arrivare al parto del tanto amato volume.

Ho cominciato a disturbare la segretaria dell'ufficio comunicazione per avere tutti i miei numerosi scritti impaginati in modo da poter consegnare all'editore il materiale da” lavorare” per la stampa.

Anche i rapporti con l'editore sono stati duri. Ha voluto il file, mentre io avevo aperto un documento per ogni capitolo e non sapevo come dovevo passargli i miei scritti... con la minaccia che non sarebbe stato dentro al preventivo della mia spesa. E la correzione delle bozze? Sembra facile!

E' stato un periodo durissimo.

Ho preso fuori i miei libri di storia, che non ho buttato via, e mi sono andato a studiare la rivoluzione industriale in Inghilterra.

Il luddismo è un movimento di protesta operaia sviluppatosi nel XIX secolo in Inghilterra caratterizzato dalla rivoluzione industriale i cui macchinari erano considerati una minaccia per i lavoratori salariati.

Il nome del movimento deriva da Ned Ludd che nel 1779 avrebbe distrutto in segno di protesta un telaio di una macchina tessile: Ludd divenne il simbolo della distruzione delle macchine industriali e si trasformò nell'immaginario collettivo in una figura mitica.

Poi mi è capitato fra le mani un delizioso articolo sul venerdì di Repubblica del 10 novembre 2017 del noto giornalista sportivo e scrittore Gianni Mura dal titolo elogio (nostalgico) di nostra signora dei tasti, nel momento in cui ha dovuto passare all'arnese, che sarebbe il computer!

Le nostre due passioni si avvicinano: Mura per la macchina da scrivere, io per il libro.

Commuove il giornalista quando lascia l'arnese in sala stampa con i suoi fili e spinotti e scrive con la martina (la sua macchina da scrivere) sotto un albero dove dimezza i tempi di ispirazione e di scrittura (la martina al tour de France fa la panchinara nel baule).

Quanta umanità: scrive con l'arnese ma porta la Martina con sè! E dice: “tra me e le Olivetti è finita ma non l'amore“

Mi accorgo scrivendo che sto dimenticando di parlare di economia, ma voglio parlare di un fatto che mi è realmente accaduto.

Poco dopo l'uscita sul mercato del Personal Computer, di cui si fece un grande parlare, venni nominato dal Tribunale fallimentare curatore di una srl che vendeva PC e dava assistenza. Mi sembra strano se ancora ci penso, ma capii che per vendere l'arnese bisogna studiarsi anche un poco di economia aziendale.

Mi sono riletto la mail che il direttore della rivista mi spedi per dissuadermi, per l'ennesima volta di non buttarmi nella pubblicazione di un libro.

Ho partecipato ad una conferenza tenuta da Antonio Farné Capo redattore del telegiornale RAI Emilia e Romagna e componente del Consiglio nazionale dell'ordine dei Giornalisti sul rapporto fra media tradizionali e social networks.

I due giornalisti hanno espresso gli stessi concetti: maggior costo del cartaceo, caduta delle vendite dei giornali, calo degli introiti della pubblicità e via di seguito.

Entrambi riferiscono che i giovani cercano la notizia su internet e che i giornali devono buttarsi sull'”approfondimento“ della notizia.

La parola approfondimento mi è piaciuta perché nella rivista cartacea, sulla quale scrivevo, il mio “pezzo” era chiamato “Approfondimento economico” ed in effetti ho cercato sempre di andare a fondo nella notizia ed ho puntigliosamente studiato i testi scritti dai premi Nobel della economia.

I miei quattro nipoti, che ovviamente sono già dotati di smart phone non hanno tempo di ascolare le “dritte“ del nonno.

Il libro lo metto sul comodino, se non altro mi serve per appoggiare il bicchiere dell'acqua per le medicine, e poi ogni tanto leggerò qualche pezzo fra quelli che mi sono piaciuti di più... annuso il profumo della carta stampata e cerco di prendere sonno.